Autore Bidera, Giovanni Emanuel
Titolo L'arte di declamare ridotta a principii per uso del foro, del pergamo e del teatro
Luogo di Pubblicazione Napoli
Anno 1828-1829
Editore Dalla tipografia Palma
Edizione I
Numero di Pagine 2 voll. (72; 68)
Paese di Pubblicazione ITA
Lingua di Pubblicazione ITA
Note

Nella premessa Bidera definisce la declamazione come una delle più «necessarie» tra le «belle arti», benché sia considerata la più «negletta». Negletta perché spesso confusa con la Mimica, che modellata invece su atteggiamenti e gesti «consoni alla verità», è poco o per nulla incline alla sublimazione ideale espressa dall'arte. Non solo ne va criticata la tendenza ad imitare i comportamenti quotidiani, ma va anche precisato che si tratta di “uno strumento” poco o per nulla disciplinato da regole e principi; «pricipii» presenti nella scienza, nelle arti (pittura, scultura) e nella declamazione, appunto, che se da un lato «dipende – certo – dall'intelligenza in riguardo al calcolo delle sensazioni», dall'altro «nell'esecuzione non è che mero meccanismo, che tutto consiste nel sapere risvegliare la forza motrice, che dalla sua sede governa tutte le azioni sottoposte alla nostra volontà».
L'autore si concentra sulla definizione di “linguaggio artificiale” che, a differenza del “linguaggio dell'azione” articolato sull'istintiva espressione dei sentimenti senza filtro alcuno, «non si adopera per mero effetto meccanico della natura, ma con avvertenza e riflessione per creder vero ciò che simuliamo». Ciò è possibile perché si fa ricorso a una codificazione di segni «volontarii ed istituiti»; codificazione a cui deve far ricorso il teatro.
Tutto ciò viene descritto in una serie di lezioni che compongono i due tomi dell'opera.

EDIZIONI SUCCESSIVE:
Seconda edizione: Napoli, Stab. Tip. Partenope, 1842.


 

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