Autore Rasi, Luigi
Titolo La verità nell'arte rappresentativa
Luogo di Pubblicazione Firenze
Anno 1882
Editore Tip. Galletti e Cocci
Edizione I
Numero di Pagine in-16, 32
Paese di Pubblicazione ITA
Lingua di Pubblicazione ITA
Note

TITOLO COMPLETO: La verità nell'arte rappresentativa, Discorso letto per l'inaugurazione della R. Scuola di recitazione in Firenze il XVI Aprile MDCCCLXXXII.

Il testo si apre con alcune considerazioni dell'autore in merito all'importanza dell'arte della parola tanto per i futuri attori e cantanti quanto per gli oratori (siano avvocati, politici o, più in generale, uomini pubblici).
Educare i giovani nella recitazione civile e drammatica, insegnare loro come esercitarsi nella modulazione della voce, negli atteggiamenti della persona, nelle espressioni del volto (e soprattutto dello sguardo) deve essere lo scopo precipuo della R. Scuola di recitazione di Firenze che Rasi è chiamato a dirigere.
Sulla scia della lezione di Cicerone e di Demostene, l'autore sottolinea, anzitutto, l'importanza per l'oratore (così come per l'attore) di servirsi di una perfetta dizione nonché di un adeguato modo di atteggiarsi e muovere il corpo da apprendere attraverso esercizi pratici (parla di "lettura in azione"). Lo stesso discorso vale anche per i cantanti i quali, oltre alla potenza della voce, devono possedere anche altre qualità legate all'"azione" scenica: corretta pronuncia, dizione elegante, grazia delle movenze e degli atteggiamenti. Per quanto riguarda l'arte dei "comici", poi, Rasi riscontra uno stato di decadenza dovuta tanto ai giudizi talvolta fuorvianti e infondati dei critici quanto all'assenza di studio e di gusto. Spera, dunque, che la Scuola possa offrire un rimedio formando attori che sappiano parlare e muoversi, che siano in possesso di una corretta dizione e di un'adeguata educazione.


 

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