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TITOLO COMPLETO: La lettura ad alta voce dichiarata con nuovi esempi.
EDITORE: G. B. Paravia e Comp. Tipografia: Galletti e Cocci.
Il testo si apre con una breve introduzione in cui l'autore, dopo aver sottolineato l'importanza dell'arte della lettura, intesa come una vera scienza e non come un meccanico esercizio, esprime la necessità di una formazione che tenga conto del contributo offerto da quest'arte in ogni campo (teatro ma anche tribunali, scuole, sale di pubbliche letture). Secondo Rasi la lettura ad alta voce dovrebbe, anzi, diventare uno degli elementi dell'istruzione pubblica e una delle basi dell'insegnamento primario (a tal proposito si riferisce al modello francese).
Dopo questa premessa, l'autore entra nel merito del discorso, soffermandosi sulla voce. Insiste anzitutto sulla necessità di modulare e regolare la voce in virtù dell'argomento affrontato, ma anche delle condizioni acustiche del luogo; sottolinea, poi, come la voce, in base ai diversi stati d'animo che di volta in volta esprime, può essere bronzea (sentimento di disperazione) o aurea (grandezza e maestà), argentina (scherzevole) o velata (prostrazione). Alla descrizione dei "metalli della voce" accompagna degli esempi o dei modelli di esercizi. Si sofferma, quindi, sull'aspirazione e sulla respirazione, sottolineandone l'importanza ai fini di una corretta inflessione e offrendo alcuni esempi.
Segue una disamina dedicata alla pronuncia in cui osserva come difetti della dizione o cadenze leziose possano infastidire o suscitare il riso dell'ascoltatore o del pubblico; di qui la necessità di imparare alcune fondamentali regole di pronuncia.
Si concentra, infine, sulla punteggiatura, sull'accento e, soprattutto, sull'azione, intesa come momento in cui lo sguardo, i gesti, il portamento del lettore o dell'attore entrano in armonia con la voce. |