| Autore | Berti, Filippo |
|---|---|
| Titolo | La declamazione e la drammatica secondo la scuola della natura di F. Berti per introduzione alle sue elezioni |
| Luogo di Pubblicazione | Firenze |
| Anno | 1849 |
| Editore | Rebagli |
| Edizione | I |
| Numero di Pagine | 62 |
| Paese di Pubblicazione | ITA |
| Lingua di Pubblicazione | ITA |
| Note |
In questo breve testo di venti pagine, Berti afferma che quella drammatica è un'arte creata dal contributo indissolubile di autore e attore. Pur riconoscendo ad entrambe le figure la stessa funzione creatrice, diverso è da considerarsi il peso che l'una riveste rispetto all'altra. All'attore va infatti riconosciuta una qualità più complessa dovendo essa operare per parola pronunziata, più assai che l'altra per la parola scritta. Grado e forza d'espressione, assieme al conferimento di una natura autentica, fanno infatti della drammatica l'Arte delle Arti, così come la Filosofia è da intendersi come la scienza delle scienze. Voce, articolazione dei suoni, fisionomia e gesto sono gli strumenti che l'attore possiede così come il pennello per il pittore o lo scalpello per lo scultore per creare la sua opera: il personaggio. Questi risulterà naturale, senza peccare di naturalismo, quanto più l'attore terrà allenati i suoi strumenti, dedicandosi parallelamente allo studio delle lettere e della storia. Anche infondere sentimento ed intelligenza con un occhio sempre attento alla compostezza risulta essere uno degli aspetti fondamentali di cui l'attore deve tener conto nella rappresentazione in scena del personaggio. |
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