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TITOLO COMPLETO: L'uomo fisico intellettuale e morale. Opera filosofico-artistica di Carlo Blasis maestro di perfezionamento nell'I.R. Accademia di Ballo in Milano.
Alla metà degli anni '40, e a cura dell'editore Giuseppe Chiusi, risale l'inizio della pubblicazione in fascicoli de L'Uomo fisico intellettuale e morale che, interrotta a causa della difficile situazione politica, riapparve solo una decina di anni più tardi, sempre a Milano, a cura dell'editore Guglielmini.
Opera fondamentale, con carattere didascalico e divulgativo, in cui l'autore si impegna nel recupero dei valori intellettuali e dei saperi che avevano ispirato la rifondazione della danza accademica tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento.
Divisa in tre parti, l'opera affronta diverse sfaccettature della natura dell'uomo attraverso uno studio storico e filosofico che contempla molteplici aspetti, nonché categorie, come: razza, età, costumi, temperamento, sentimenti, usanze, epoche.
La prima parte si concentra sull'uomo "fisico", cioè su quella figura i cui tratti esteriori (movimento del corpo, fisionomia, gesti) esprimono intime attitudini e "occulte esagitazioni dell'anima". Si tratta di una figura che è diretta discendente dell'uomo primitivo, il quale era in grado di comunicare all'altro ciò che sentiva o pensava senza l'ausilio della parola, attingendo di fatto a quello che può essere definito come il primo linguaggio conosciuto dall'essere umano. Nella seconda parte l'attenzione si sposta sull'uomo "intellettuale" le cui peculiarità, forza, carattere sono espresse principalmente dalle sue qualità razionali ed intellettuali, mentre nel terzo ed ultimo segmento dell'opera l'autore si concentra sull'uomo "morale" nel quale le "affezioni morali" (passioni, sentimenti) sono espresse dai movimenti dell'anima.
EDIZIONI SUCCESSIVE:
Seconda edizione: Milano, Tipografia Dir. Gernia, 1868.
EDIZIONI RECENTI:
Ristampa della seconda edizione: L'uomo fisico, intellettuale e morale, opera di Carlo De Blasis, a cura di Ornella Di Tondo e Flavia Pappacena, in «Chorégraphie», n.s., n. 5, LIM, Lucca, 2007. (Facsimile)
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