| Note |
TITOLO COMPLETO: Del teatro drammatico in Italia. Cenni di Ferdinando Martini.
Testo online: GOOGLE LIBRI
Il testo è diviso in due parti. Nella prima l'autore fa il punto sulla nascita e l'evoluzione della commedia in Italia. A suo avviso, per far sì che il pubblico si riconosca come di fronte ad uno specchio, non basta mettere in scena come durante il Cinquecento i "vizii de' tempi" in maniera licenziosa, sfruttando le dinamiche degli equivoci o ricorrendo ad oscenità. Non si tratta nemmeno di riprendere struttura e poetica illustrate da Aristotele. In un periodo in cui la commedia è perlopiù d'imitazione francese, gli autori dovrebbero guardare all'opera di Goldoni, indicato come colui che più di chiunque altro seppe rinnovare tanto i temi quanto le forme del genere, sapendo accogliere il contesto socio-culturale del suo tempo.
La seconda parte del volume è incentrata sull'importanza di avere finalmente, considerate le favorevoli condizioni storico-politiche, un repertorio nazionale. L'auspicio è quello di vedere impegnati i nuovi autori nell'offrire, attraverso le loro opere, un importante contributo in questo processo di coesione culturale. Viene, inoltre, affermata la necessità di un rinnovamento dell'attore. Rinnovamento che deve essere innanzitutto culturale (studio della lingua e della letteratura italiana), oltreché tecnico (eliminare la cattiva abitudine di affidarsi al suggeritore, di ricorrere all'improvvisazione e a gesti innaturali).
Un ultima riflessione è dedicata allo spettatore e alla critica, che di certo non possono ritenersi esentati da questo processo di rinnovamento culturale. |