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TITOLO COMPLETO: Alcuni pensieri sull'Arte Drammatica per Ernesto Rossi attore e direttore drammatico.
Il
testo, indirizzato "al Governo, al Parlamento ed al popolo italiano", è composto
da quattro capitoli che intendono fare il punto sullo stato dell'arte
drammatica. I modelli di riferimento sono la Germania e la Francia dove, secondo
Rossi, il buon teatro viene prodotto da un rapporto sano e ben organizzato tra
autore, attore e pubblico, l'uno inscindibilmente legato agli altri.
Dopo
una breve parentesi relativa all'importanza di Goldoni nel panorama teatrale
italiano e dopo aver sottolineato quanto sia importante l'equilibrio politico di
una nazione per scongiurare l'emigrazione degli attori di
maggior talento, l'autore compie una ricognizione della situazione in cui
versano i principali teatri in Italia e dichiara l'involuzione del contesto
culturale e artistico con l'affermarsi del sistema dei ruoli intorno alla
figura del capocomico. Una situazione questa nella quale "l'arte è stata
defraudata". L'autore auspica un forte cambiamento di rotta ipotizzando la
creazione di due "conservatorii" a Firenze e Roma dove creare una scuola d'attori. La
creazione di un "teatro fisso", sostenuto economicamente dal governo nazionale,
dove attori e autori possano dar luogo ad un saldo e reciproco scambio, favorirebbe
così una nuova fioritura drammatica. |